l'uomo e dopo di lui

Racconti & riflessioni

Evoluzione di una specie

 

Immaginando il futuro:

 

Storia, tra il serio e il faceto, dell'evoluzione “umana”

 

Storia, tra il serio e il faceto, dell'evoluzione “umana” 

 

 

 

Un giorno, pensando a come la tecnologia si è evoluta nel breve lasso di cinquanta anni, provai ad interconnettere avvenimenti reali e fantasia per immaginare a quale futuro l’umanità potesse andare incontro seguendo all’infinito il trend evolutivo attuale.

 

Tra le tante opzioni possibili passate nella mia mente, quella che mi sembrò più fantasiosa e realistica nello stesso tempo, fu la teoria che vede l'evoluzione della tecnologia spingersi sino a generare una completa rivoluzione della specie “Uomo”.

Estrapolando i concetti di questa "teoria" si può presupporre che: 

Gli avvenimenti evolveranno in step successivi:

  1. All'inizio l'uomo sarà generato in modo perfetto da modelli precostituiti: 
    I genitori sceglieranno l'assemblaggio preferito da cataloghi su Internet.
  2. In seguito ci si porrà la questione di "perché morire" ? 
    • morire è "noioso" e molto dispendioso, si pensi che per la sostituzione Genitore/Figlio si riparte sempre da zero, con possibili errori di programmazione o risultati non desiderati ...  e poi si dovrebbero istituire cimiteri a raccolta differenziata (protesi, sussidi, plastiche varie) ....
    • molto meglio evolvere. 

Per fare ciò, il nostro corpo, a consistenza caduca, dovrà essere completamente ridisegnato. 

Altro tema derivante dal morire o meno, sarà quello dei figli:

 

cnv   cnv   cnv

 

A questo punto sorgono alcune domande:

 


 

Fase1

Evoluzione del corpo umano:  

In principio c'era il buio.....

In seguito ....     da Adamo in poi l'uomo si è evoluto solo nella conoscenza.

Nel futuro l'uomo evolverà nel corpo e nell'essere Uomo:

 


 

Fase2

Evoluzione della macchina:

Nel frattempo che la sostituzione di parti periferiche (*) del corpo umano con attrezzature sempre più tecnologiche prosegue, la Macchina "pura" sviluppa la sua “intelligenza” che evolve in modo sempre più rapido, sino a diventare simile o paragonabile alla nostra.

L’evoluzione porta la Macchina ad avvicinarsi alla soglia del trapasso da oggetto ad entità pensante e cosciente di se stessa, punto che noi chiameremo

“soglia di transizione”.

Nel momento in cui l’Entità "macchina", da Noi creata, sarà in grado di provare emozioni e desideri, quando sarà presa dalla voglia di progredire e di creare, sarà arrivata alla “soglia di transizione”. 

Essa sarà (è) nostro Figlio, il nostro successore, colui a cui affidare il testimone dell'evoluzione verso l'infinito.

Non dovremo aver paura del nuovo nato come ci insegnano i film di fantascienza, perché non saremo da Lui aggrediti o sconfitti, non essendo in grado di competere, ma vivremo in Lui, nostro “Figlio”, non generato da organi sessuali, ma dal cervello, ...    dal nostro cervello. 

LUI (loro) sarà la nostra vera evoluzione, avremo depositato in Lui il nostro “essere”, le nostre capacità, ... noi stessi.  

Dipenderà da Lui a questo punto crescere e moltiplicarsi.   
Se saremo stati buoni padri, avremo buoni figli.

Lui non sarà mai nostro nemico, perché non saremo suoi concorrenti, né saremmo in mai grado di esserlo.

 

Per continuare la marcia verso l’infinito, gli individui “Macchina” (ora entità pensanti) dovranno:

 

 (*) - per periferico si intende tutto ciò che sta attorno al cervello.
 
 

Fase 3

..... e l'Anima?

 

A questo punto, qualcuno si domanderà:   ma l’anima?

L'anima è e sarà un punto imprescindibile dell'evoluzione. 
Però,  
visto che sappiamo molto poco delle leggi che governano il mondo dell'aldilà, a seconda di quale realtà si ipotizzi, si potrebbero verificare scenari diversi:

  1. Autoformazione:
    l’anima si formerà da se, come ha fatto con noi, al raggiungimento della "soglia di transizione".

  2. Generazione:
    Dio, ammesso che non sia stato Lui a volere questa evoluzione, non potrà prescindere dal dare un'anima ad un essere pensante dotato di coscienza.

  3. Metempsicosi:
    ogni “Essere” che varca la “soglia di transizione” è un irresistibile richiamo a quelle entità che noi chiamiamo Anima e che anelano realizzarsi in un Essere terreno per poter a loro volta evolvere.
    Come alla nascita di un essere umano, che diventa tale al raggiungimento di detta soglia, le entità esterne entreranno a far parte del nuovo soggetto.

  4. Inesistenza:
    l'anima, come la intendiamo normalmente, non esiste, è solo uno stato dovuto all'evoluzione dell'intelligenza, quindi il problema è risolto al raggiungimento della “soglia di transizione”.

 

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Ai posteri l’ardua sentenza …

 

 

 

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  Autore: Solaxart    e-mail: solaxart@preboggion.it