Fumetto 4: Emozioni
Racconti & riflessioni

Vivendo la Natura

  Vivendo la Natura:

Una grande ombra passa veloce tra i rami senza un rumore … il fievole squittio di qualcuno che muore fa capire che tutto continua.

 

 

Spazio su di un poggio Un giorno, seduto su di un poggio con il pensiero che vagava in un immenso spazio di colori, mi sono ritrovato ad analizzare le emozioni che stavo provando e per passi successivi a ricordare e riordinare tutto ciò che aveva fatto fremere e sobbalzare il mio cuore.

Diviso in due entità lasciavo la prima esplorare senza meta le sensazioni vissute, cercando di assaporare quanto più possibile ogni minima emozione provata e con la seconda analizzavo e catalogavo quanto succedeva nella prima.

 

Scorcio sul promontorio di Sestri Levante

Dato l’ambiente, a scorrere sotto gli occhi della memoria emergono le emozioni provate immerso nella natura. Il mare e i boschi, per me hanno sempre avuto il fascino intenso che provoca un rapporto vissuto in uno stato di innamoramento.

Le immagini, i profumi, le parole della Natura danno sensazioni inebrianti ed indimenticabili.

Messe a confronto con ciò che si prova nei rapporti interpersonali, sicuramente più forti e coinvolgenti, ma con fasi alternanti e con picchi negativi e sofferti, le emozioni date dalla natura, libere da vicissitudini, lasciano un ricordo indelebile scritto in fondo all’anima e ritornano sempre alla mente ed al cuore come stimoli originali, quasi come fossero imprinting, sensazioni ricevute e memorizzate nella placenta materna.

Molte volte sono ritornato su quel poggio, anche se non fisicamente, ed ho lasciato volare la mia fantasia per riassaporare quanto vissuto.

 

Il bosco:

Il bosco è la mia casa, è il grembo materno che mi culla e mi ridà vita. 
Ho passato ore ad ascoltare sensazioni ed a parlare con lui. 

La luna nel Bosco 

In montagna il bosco ha una sua particolarità, una sua grandezza. 

L’immagine di se stesso si replica nei versanti vicini presentandosi in anfiteatri di alberi.

 

Il bosco di notte ha una sua vita, respira tranquillo come un gatto in stato di dormiveglia  ma, come il felino, è sempre allerta con tutti i suoi sensi.

I rumori che turbano la sua tranquillità, sono particolari, caratteristici del momento ....     ad ogni ora il suo brusio.

 

Ascolto e riconosco ogni rumore: 

- il sommesso richiamo del gufo che fischia la sua malinconica canzone, 

- lo stridio della civetta che, stonato, lacera la quiete dell’insieme....  

-  il rumore del silenzio che sovrasta tutto. 

 

Monte Anchetta, Alba

Piccoli scricchiolii di foglie smosse ricordano che intorno c’è vita...

Una grande ombra passa veloce tra i rami senza un rumore …    il fievole squittio di qualcuno che muore fa capire che tutto continua (*1)

 

Il bosco, poco prima del chiarore dell'alba, comincia a muoversi, ad Pettirosso agitarsi nell’attesa del grande evento.

Il pettirosso è il primo animale diurno a far sentire la sua voce (tik..  tik...  ti.ti.tik...),  il merlo subito risponde,

poi  all’improvviso, il coro di tutti i pennuti del bosco si accende e si disperde per i pendii.

Flebili ombre si agitano nel freddo profumo dell’alba (*2)

I grovigli del bosco 

Un giorno ho avuto la percezione di essere talmente parte integrante del mondo che mi circondava, che mi sono sentito immerso in lui in un'osmosi completa. 

Una sensazione fisica di contatto con le entità del bosco mi ha fatto vivere con esse come in una placenta materna, come se un'energia vitale amalgamasse me e le piante e non vi fosse distinzione di essere.

Il bisogno irresistibile di appoggiare le mani al tronco di un albero si è impossessato della mia volontà ed al momento del contatto ho sentito scorrere dentro di me la forza della natura, la sua linfa vitale. 

Come una batteria scarica ho assorbito con avidità l’energia della pianta, tanto che ho avuto il timore di ucciderla, portandole via tutta la sua vitalità.

Una strana sensazione difficile da spiegare, un evento che, mio malgrado, mi ha coinvolto, lasciandomi sconcertato e senza spiegazioni.

 


Il mare

Spiaggia - battigia

Amo il mare a primavera:   

la bassa marea scopre le alghe che, riscaldate dal tiepido sole, profumano l’aria di odori intensi, l’acqua di un tenue colore verde risplende come una gemma in continua evoluzione e svela i suoi segreti abissi.

 

Siedo davanti a questo spettacolo e ne sono rapito.

 

 

 


(*1) rumori di foglie smosse da piccoli roditori, un gufo passa veloce e silenzioso in mezzo ai rami e ghermisce una preda.

(*2) all'alba, nello scuro del bosco, gli uccelli insettivori svolazzano da un ramo all'altro, creando giochi di ombre e rumori d'ali. 


 

 

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  Autore: Solaxart    e-mail: solaxart@preboggion.it